Cielo e terra

In questa terra sconosciuta
gli uccelli che dicono la notte
fanno il verso della memoria.
Il giorno e tutte le sue cose
si è nascosto dietro la luna.
Ora
tocca all’esitante assiuolo
all’incontenibile usignolo
dividere i morti dai vivi.

(antonella lucchini)

Non saremo più forti

Non saremo più forti
quando l’erba ci arrosserà di nuovo le caviglie
quando gli uccelli ci correranno negli occhi
come fossimo stranieri.
Avremo guance come fossi
le ossa intorno sembreranno palafitte
e le sirene, oh le sirene che ci hanno bruciato
i timpani sul rogo
suoneranno per sempre anche se non suoneranno.
Avremo vestiti da morti
perché quando i morti sono troppi
ce ne prendiamo in braccio un po’ ciascuno,
cento e mille e uno
e cento e mille e una volta
come se il tempo avesse ingoiato un pendolo
o un altalena
ci diremo che ci siamo
ma non come quando c’eravamo prima.

(antonella lucchini)